Ricordate il color cycling? Probabilmente pochi ne avranno sentito parlare e sanno che cos'è ma in realtà tutti gli appassionati di videogiochi lo hanno visto almeno una volta dal moment che questa era, negli anni '80 e '90, la tecnica per piccole animazioni senza eccessivo spreco di memoria e CPU.

Il trucco consiste nel cambiare i colori di una immagine per dare l'impressione di una animazione: invece di creare vari frame che si sussegono vengono piuttosto cambiati i colori dei pixel. Questa tecnica funzionava piuttosto bene per animazioni "cicliche" (appunto…) tipo lo scorrere dell'acqua o il guizzare del fuoco – ma è stata usata anche per altri effetti più complessi, come ad esempio la simulazione di piccoli schermi cinematografici in SimCity 2000

Il "maestro" del color cycling è sempre stato Mark Ferrari, un artista (oggi autore) che ci ha regalato alcuni dei più bei "quadri" nei videogiochi degli anni '80 e '90, a cominciare da Loom fino a Il segreto di Monkey Island

Che cosa c'era, allora, di più appassionante e artistico che ricreare gli effetti del color cycling oggi, nel 2011, con le nuove tecniche del web? Ecco allora che ha preso vita http://www.effectgames.com/demos/canvascycle/, un fantastico esperimento dove l'arte di Mark si è fusa alle capacità tecniche di Joseph Huckaby per produrre questo:

…ovvero una fantastica collezione di "quadri animati" (animati proprio grazie alla tecnice del color cycling) create interamente attraverso l'utilizzo di tecniche HTML5 – in particolare canvas. Il tutto corredato da una serie di effetti sonori (acqua che scorre, gabbiani e quant'altro) per regalarci – oltre a un ottima fonte di ispirazione – qualche momento di relax.