Abbiamo iniziato nella scorsa e prima puntata il nostro corso di sviluppo app e siti per Google Glass, analizzando i concetti di base quali la Timeline e le static e live cards. In questa lezione vedremo invece la differenza fra Glass Development Kit e Mirror API

Ricordiamo però prima brevemente come funzionano, dal punto di vista dello sviluppo, i Google Glass:

  1. Lo strumento di "interfaccia" principale con i Google Glass è la cosiddetta "timeline", ovvero un "nastro" di schede (le "cards") che noi possiamo scorrere verso destra (rispetto alla card centrale, la "home") o verso sinistra
  2. a destra troviamo le "static cards", ovvero le "carte" che riceviamo sui nostri Google Glass e che, come appunto delle schede, non si aggiornano ma scorrono sempre più verso destra man mano che ne riceviamo di nuove
  3. a sinistra troviamo le "live cards", ovvero le schede che si aggiornano automaticamente e frequentemente (anche più di una volta al secondo) ad esempio per darci informazioni sulla batteria o le indicazioni stradali, giochi etc.

Sviluppare per Google Glass

Google mette a disposizione dei developer due diversi strumenti e modalità per sviluppare app e "siti" per Google Glass: il Glass Development Kit, da usare se è richiesta interazione real-time con i Glass, accessibilità offline o accesso all'hardware (ad esempio alla fotocamera) e le Mirror API, utili se si vogliono sviluppare static cards (non live cards) in maniera semplice e veloce

Glass Development Kit

Come detto, il GDK serve soprattutto per creare le "app native" di Google Glass, ovvero le "live cards" che hanno accesso alle funzionalità real-time del dispositivo, che possono essere usate anche offline e che possono utilizzare l'hardware (ad esempio la fotocamera).

Il Glass Development Kit è in sostanza il SDK Android con in aggiunta alcune API specifiche di Glass, e cioè:

  1. riconoscimento vocale
  2. riconoscimento dei gesti (ad esempio quando si indossano i Glass per "svegliarli" se in pausa)
  3. gestione di cards e timeline

Il codice sviluppato per Android funzionerà così com'è su Google Glass, senza bisogno di nessuna variazione (ovviamente tenendo conto delle differenti modalità di input e output fra smartphones e occhiali…), tanto che il Glassware che andremo a sviluppare con il Glass Development Kit sarà un pacchetto APK che possiamo installare sul nostro device

Nelle nostre lezioni su Google Glass Development non approfondiremo l'utilizzo del GDK, che richiede una conoscenza piuttosto completa della piattaforma e del linguaggio di sviluppo per Android. Per maggiori info, chi è interessato può partire dal sito ufficiale per sviluppatori Android.

Mirror API

La parte che a noi web developer interessa di più sono le cosiddette Mirror API. Con queste funzionalità e chiamate, infatti, possiamo creare dei semplici ma completi e interattivi servizi web per Google Glass, come ad esempio un sito di news che invia periodicamente delle cards ai Google Glass degli "iscritti" oppure un sistema che permette di interrogare un database di ricette o altro.

Vediamo allora che cosa possiamo fare con le Mirror API:

  1. Gestire le card sulla timeline
    Ricordiamo che le cards sono "pagine" testuali, HTML, video o immagini che rappresentano la maggior parte del contenuto che viene visualizzato da un utilizzatore con Google Glass. Con delle semplici chiamate POST e GET possiamo inserire, creare, cancellare e modificare le card che inviamo ai nostri utenti
  2. Usare e creare menu per ogni card
    Con le Mirror API possiamo gestire le voci di menu associate ad ogni card, usando quelle standard (ad esempio "condividi" o "leggi ad alta voce") oppure creare le nostre voci di menu su misura
  3. Gestire le notifiche di modifica della timeline
    Con una semplice chiamata possiamo "iscriverci" ad ogni modifica che avviene sulla timeline di un utente, ricevendo un "messaggio" ogni volta cambia qualcosa sulla sua timeline (ad esempio alla ricezione di una nuova scheda)
  4. Condividere con i contatti
    Un "contatto" è sia una persona effettivamente nei contatti dell'utente sia un altra applicazione o Glassware, a cui possiamo ad esempio inviare delle foto o dei messaggi che saranno poi processati
  5. Utilizzare la geolocalizzazione dell'utente
    Con le Mirror API possiamo "iscriverci" ad ogni modifica della geolocalizzazione utente, potendo così intercettare i suoi spostamenti e mandare card appropriate. Possiamo inoltre associare un paio di coordinate ad una card consentendo così all'utente di "navigarci"

Nelle prossime lezioni approfondiremo tutte queste funzionalità, vedendo nel concreto come utilizzare le Mirror API per creare in maniera semplice del Glassware ricco, completo e molto evoluto. Alla prossima!

Immagini originali e codice vengono da https://developers.google.com. Usa la nostra sezione dei commenti per domande o feedback.

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Silvio Porcellana
Silvio Porcellana è il fondatore di mob.is.it, il tool che centinaia di agenzie e professionisti di tutto il mondo utilizzano per creare con semplicità siti mobili e applicazioni native per i loro clienti. Tiene anche un podcast dove racconta ogni venerdì le sue avventure imprenditoriali, senza veli o segreti: Opus Digitalis