Nella nostra attività di lettura sul web – siano articoli, post, commenti o tutorial – capita spesso di imbatterci in un autore che ci piace particolarmente e che vorremmo "seguire" in maniera più assidua. Se questo può essere fatto quando, ad esempio, questo autore ha un profilo Twitter sarebbe utile che anche i motori di ricerca ci aiutassero in questa nostra passione, indicandoci ad esempio nei risultati gli altri articoli (magari sullo stesso tema, cioè sulla stessa keyword che stiamo ricercando) scritti da questa persona.

Google sta pensando proprio ad un meccanismo del genere, utilizzando gli strumenti e gli standard di semantic web che tecnologie come HTML5 mettono a disposizione. Già da un mesetto, infatti, Google ha annunciato il supporto del cosiddetto "authorship markup", ovvero una tecnica per identificare in maniera univoca l'autore di un pezzo o articolo a prescindere dal sito su cui questo è pubblicato.

Authorship markup: che cosa è e come si usa

Per quanto potente questa tecnica sia l'utilizzo è davvero semplice: l'idea di base è indicare nella pagina dell'articolo un link con attributo "rel" (relazione) con valore "author" e che punta alla pagina dell'autore (su quel sito). Sulla pagina dell'autore è possibile poi specificare 

Un esempio concreto

Se osservate il codice HTML di un qualunque articolo su HTML5 Today noterete che il link all'autore del post è strutturato così:

<a class="url fn" rel="author" href="/autore/silvio">Silvio Porcellana</a>

La parte importante è

rel="author"

che dice a motori di ricerca e sistemi di analisi semantica che l'autore di quella pagina è (in questo caso) Silvio Porcellana che una pagina personale all'indirizzo http://html5today.it/autore/silvio

Se noi andiamo su quella pagina (cioè la pagina del singolo autore) troveremo che i link alle altre pagine e siti (ad esempio il blog personale di quell'autore) sono fatti così:

<a rel="me" href="http://silvioporcellana.com" target="_blank">alchemist wannabe</a>

contengono cioè un attributo

rel="me"

che indica agli spider altre risorse sul web dove trovare informazioni (e altri link ad altro contenuto) di quell'autore. Così facendo il motore di ricerca riesce ad avere una "mappa" dei vari luoghi in cui questo autore è presente riuscendo così ad esaudire in maniera più completa e ricca le nostre ricerche.

Come usarlo in ottica SEO e personal branding

Capito come funziona il tutto, non restano che un paio di suggerimenti per utilizzare questa tecnica meglio in un'ottica SEO:

  • assicuriamoci che il nostro blog contenga il link 'rel="author"' che punta alla nostra pagina personale (e a quella di tutti gli eventuali altri autori)
  • inseriamo nei link presenti nella nostra pagina "autore" l'attributo 'rel="me"'
  • chiediamo ai blog a cui collaboriamo di fare lo stesso: questo è lo step più importante per assicurarci che il nostro "nome" si diffonda il meglio e il più possibile sul web
  • testate che il tutto funzioni con lo strumento di test dei Rich Snippets di Google: http://www.google.com/webmasters/tools/richsnippets

 

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Silvio Porcellana
Silvio Porcellana è il fondatore di mob.is.it, il tool che centinaia di agenzie e professionisti di tutto il mondo utilizzano per creare con semplicità siti mobili e applicazioni native per i loro clienti. Tiene anche un podcast dove racconta ogni venerdì le sue avventure imprenditoriali, senza veli o segreti: Opus Digitalis