Non ci accontentiamo mai.

Siamo riusciti a mettere le mani su un paio di Google Glass – e potremmo già essere soddisfatti di giocare un po' con il nostro gioiellino tecnologico. E invece no: come piccoli bimbi hacker vogliamo subito capire come fare a sviluppare app ottimizzate per questo gingillo.

In questi prossimi articoli faremo allora la cronaca del nostro viaggio, riportando passo passo tutte le cose che impareremo, gli errori che faremo e le piccole/grandi conquiste che raggiungeremo.

Glassware

Le "applicazioni" per Google Glass si chiamano "Glassware" (non originale ma carino, tutto sommato, no?) e consistono, un po' come per smartphones e device mobili, in quello che possiamo definire "applicazioni native" e "web app" HTML(5). Vedremo più avanti le differenze sostanziali tra queste due tipologie di applicazioni, adesso cerchiamo di capirre piuttosto come si vedono queste app sui Glass

Nel video seguente vediamo un demo di come funziona il tutto – nel solito stile molto "cool" di Google:

 

La Timeline

Lo strumento di "interfaccia" principale con i Google Glass è la cosiddetta "timeline".

Immaginiamoci, in sostanza, di avere davanti ai nostri occhi (o meglio, in alto a destra del nostro occhio destro, è lì che si vede il "display") un nastro di schede (tipo delle diapositive) che ci scorre davanti. La scheda che si apre per prima è una sorta di "homescreen" ed è quella con cui noi possiamo parlare (l'ormai famoso "ok glass"): a sinistra di questa scheda si trovano le schede che rappresentano il "futuro e il presente" (cioè quelle che vengono aggiornate direttamente) mentre a destra le schede del "passato", ovvero quelle che abbiamo ricevuto e già lette.

Ecco qui di seguito un'immagine che ci dovrebbe dare un'idea un po' più chiara della cosa:

Live cards vs. Static cards

Sui Google Glass esistono due tipologie principali di schede, o "cards":

Live Cards

Queste schede risiedono a sinistra della schermata "home" e mostrano informazioni aggiornate costantemente e utili per l'utente in quel momento. La prima scheda di default che troviamo, ad esempio, è la schermata che ci dice il livello di carica della batteria o ci mostra le indicazioni stradali. Esistono due tipi di live cards

  1. high frequency (richiedono un aggiornamento costante e più volte al secondo, oltre a poter mostrare complessi elementi 2D o 3D. Esempio classico è il navigatore)
  2. low frequency (vengono aggiornate ogni 2-3 secondi e mostrano informazioni sullo status dei Glass oppure altre applicazioni quali ad esempio un timer)

Static Cards

Le schede "statiche" sono quelle più simili alle pagine web. Vengono mostrate a destra della schermata home e, man mano che vengono inviate ai Google Glass, fanno scorrere quelle più vecchie verso destra, allontanandole dalla schermata principale:

Come detto, queste "card" sono le più simili a pagine web e sono quelle di cui noi, nei prossimi appuntamenti del nostro corso su Google Glass Development ci occuperemo più da vicino

Conclusioni

Bene, per ora è quanto: mi auguro di aver dato un'idea il più possibile chiara del panorama e del funzionamento di questi fantastici gadget, primo esempio vero e concreto di Wearable Technology. Ci rivediamo alla prossima puntata – e se ci sono domande, suggerimenti o consigli usate i commenti qui sotto!

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Silvio Porcellana
Silvio Porcellana è il fondatore di mob.is.it, il tool che centinaia di agenzie e professionisti di tutto il mondo utilizzano per creare con semplicità siti mobili e applicazioni native per i loro clienti. Tiene anche un podcast dove racconta ogni venerdì le sue avventure imprenditoriali, senza veli o segreti: Opus Digitalis