Oggi parliamo di WebSites, come d’altronde il titolo suggerisce.  Si tratta di PaaS della piattaforma Windows Azure, tuttavia ho usato il termine Hosting as a Service (HaaS) perché fu quello che mi colpì circa due anni fa, mentre preparavo una sessione tecnica per un seminario sul cloud; il servizio come da buona tradizione di Azure ha subito notevoli aggiornamenti nel corso di questi ultimi due anni.

Hosting

Sicuramente il punto cardine di questo servizio è l’hosting, ed è interessante vedere come le impostazioni siano gestibili direttamente sul portale web. (Esiste la possibilità di usare una connessione sicura tramite IIS qualora se ne abbia necessità – https://azure.microsoft.com/en-us/blog/remote-administration-of-windows-azure-websites-using-iis-manager/)
Il servizio supporta differenti tecnologie

  • .NET
  • Java
  • PHP
  • Node.JS
  • Python

con la possibilità di selezionare la versione dei differenti runtime, o disabilitarli qualora non servano.

Accedere al FileSystem

Web Sites mette a disposizione differenti metodi per gestire i contenuti, a supporto di differenti scenari, vediamone 3 in particolare

  • FTP / FTPS
    • La classica connessione tramite FTP (preferibilmente over SSL visto che è supportato), tramite riga di comando per gli audaci o tramite software come FileZilla, un’ottima soluzione, specialmente se il vostro sito non è gestito con visualstudio, oppure non usiate Git come repository
  • Profilo di pubblicazione integrato con visualstudio
    • E’ possibile scaricare un profilo di pubblicazione da utilizzare con i tool di pubblicazione di Visual Studio, oppure effettuare l’accesso direttamente tramite visual studio alla sottoscrizione Azure.
  • Repository

Piani del servizio – ovvero un hosting gratuito

Una cosa dannatamente bella di questo servizio, come altri su azure, è che supporta differenti piani di utilizzo, e tra questi c’è il piano gratuito.

Il piano gratuito vi permette di avere un hosting, che volendo supporta Java (ripenso agli anni universitari ed il dramma di applicazioni web java), su un dominio di terzo livello del tipo miosito.azurewebsites.net.
Ma la cosa più importante è che comunque vi da risorse hardware alle quali non dovete pensare voi,  è ovvio che non è pensabile usare un piano gratuito per andare in produzione, ma per fare testing o mostrare prototipi ai clienti è davvero comodo.

I piani di servizio possono essere condivisi tra più app Web. A ogni livello è associato un piano tariffario. Piani tariffari diversi espongono set di funzionalità e capacità diversi. I piani Gratuito appena visto  e Condiviso vengono eseguiti in un’infrastruttura condivisa con app Web gestite da altri clienti, la vostra istanza è isolata ma condivide l’infrastruttura. Le quote di utilizzo delle risorse di queste app sono rigide. I piani Basic e Standard vengono eseguiti in risorse dedicate alle app e prevedono meno restrizioni.

A partire dal piano tariffario Condiviso ( con un costo inferiore ai 10€ mese ) potrete gestirvi i domini esterni tramite configurazione dei record DNS. ( tra l’altro potete acquistare il dominio direttamente dal nuovo portale di azure mentre gestite il servizio)
Ovviamente potete anche acquistare e impostare dei certificati da una CA di vostro gradimento per abilitare il vostro servizio su una connessione sicura. Tuttavia questa operazione ha un costo computazionale non indifferente pertanto è usufruibile solo nei piani Basic e Standard.

Conclusione

Dal blog di Robert Daniel Moore ( https://robdmoore.id.au)

Il servizio, data la sua natura potrebbe far pensare ad un clone dei Cloud Service, di fatto non è proprio così. I cloud service sono servizi generali e sono più flessibili come configurazione, questo servizio invece è pensato esclusivamente al Web ed ai siti.  L’applicazione non viene impacchettata per essere gestita dal Cloud Service, ma viene pubblicata come un regolare sito web.

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Andrea Giunta

Andrea Giunta

Mi occupo di IT da differenti anni. Ho iniziato con il linguaggio C e con Asp per poi migrare a .Net, nell'arco dell'ultimo decennio ho avuto modo di lavorare con differenti tecnologie e piattaforme, open e non.
Ho collaborato per 6 anni con Microsoft in veste di Microsoft student partner, collaborazione nella quale nel 2014 sono stato lo speaker sull'Azure tour nelle università del sud Italia.
Dal 2012 sono un membro di OrangeDotNet, community IT siciliana, con la quale organizziamo eventi tecnici.
Ho partecipato come speaker a differenti eventi tecnici, sia della community sia di altre, come i Community Days ed il DotNetCampus, la mia area di expertise è Azure, per la quale ho ricevuto il Microsoft MVP Award 2015