Nel precedente articolo abbiamo introdotto la definizione di:

  • Infrastructure as a Service (IaaS)
  • Platform as a Service (PaaS)
  • Software as a Service (SaaS)

In questo articolo ci soffermeremo su uno dei servizi IaaS principali di Azure, le virtual machine.

Pro e contro di IaaS

Tenendo in considerazione lo stack IaaS in figura:

lavorare su una virtual machine vuol dire avere piena libertà di scelta su tutto quello che sta sopra lo stato di virtualizzazione; si tratta del maggior livello di flessibilità possibile in un ambiente cloud; Tuttavia tale elasticità ha dei contro, infatti rimane a carico nostro la gestione del sistema, aggiornamenti e patch inclusi. Inoltre anche la gestione della scalabilità orizzontale è a nostro carico ed ha un peso maggiore rispetto al PaaS.

Allora perché usare le VM?

Semplice, ci sono scenari in cui i PaaS non sono sufficentemente elastici, oppure è necessario un determinato runtime od un determinato software non disponibile sul PaaS; ad esempio basti pensare a tutte le soluzioni con parti legacy.
Un’altra motivazione banalmente potrebbe essere il costo, infatti avendo meno elementi gestiti dal vendor, il costo orario della VM è solitamente inferiore rispetto ad un Cloud Service.

 

Le famiglie di virtual machine su Azure

Premetto che non parlerò di prezzi, tendono a variare e mentre scrivo devono essere ancora rilasciate le macchine della famiglia N.

Le VM su azure si divido in famiglie a seconda delle caratteristiche dell’hardware virtualizzato, i discriminanti sono:

  • Numero di CPU virtuali supportate
  • Ram supportata
  • Disco a stato solido contro disco tradizionale
  • Scheda video ( famiglia n)

Da tenere presente che ogni famiglia di virtual machine ha differenti tipologie di macchine virtuali, in genere data la famiglia x, la vm di classe x2 ha il doppio delle risorse di x1, x3 ha il doppio di x2, e così via. ovviamente i costi seguono generalmente la stessa regola.

Le famiglie sono:

  • A
    • Famiglia di VM “base”, le prime ad essere state rese disponibili su azure,  in questa famiglia le macchine da A8 a A11 sono caratterizzate da cpu multiprocessore ad alte prestazioni, schede di rete multiple( A8 e A9 ) e alta disponibilità di ram.
      Maggiori dettagli qui
  • D
    • La famiglia di serie D si distingue per prestazioni migliori del 60% rispetto alla famiglia A, la presenza di SSD locale e alta disponibilità di ram
  • D v2
    • “Aggiornamento” della famiglia D con cpu di ultima generazione, che permette di ottenere prestazioni fino al 35% migliori rispetto alla famiglia D
  • G
    • “L’ultima” generazione di VM presentata a Gennaio, presenta il miglior hardware disponibile,  con alta capacità di ram, la versione base G1 presenta 28Gb di ram e 412GB di ssd.
    • Al top di prestazioni la famiglia G offre fino a 32 vCPUs basate su  Intel® Xeon® processor E5 v3 family, 448GB di memoria, e 6.59 TB di Solid State Drive (SSD)
  • N
    • Annunciata alla Azure Conference del 29 settembre,  le Vm di questa famiglia gireranno sui nuovi server forniti di GPU Tesla 80k sfuttando la neo-rilasciata tecnologia Nvidia Grid 2.0

Alla prossima!

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Andrea Giunta

Andrea Giunta

Mi occupo di IT da differenti anni. Ho iniziato con il linguaggio C e con Asp per poi migrare a .Net, nell'arco dell'ultimo decennio ho avuto modo di lavorare con differenti tecnologie e piattaforme, open e non.
Ho collaborato per 6 anni con Microsoft in veste di Microsoft student partner, collaborazione nella quale nel 2014 sono stato lo speaker sull'Azure tour nelle università del sud Italia.
Dal 2012 sono un membro di OrangeDotNet, community IT siciliana, con la quale organizziamo eventi tecnici.
Ho partecipato come speaker a differenti eventi tecnici, sia della community sia di altre, come i Community Days ed il DotNetCampus, la mia area di expertise è Azure, per la quale ho ricevuto il Microsoft MVP Award 2015