Per chi ha visto nascere Internet e anzi smanettava su questi benedetti computer fin da molto prima che browser, Google e Facebook diventassero termini di uso comune Microsoft ha rappresentato quasi sempre "l'impero del male", la megacorporation che crea prodotti scadenti ma riesce a distruggere la concorrenza (chi si ricorda di Netscape?) grazie alla sua potenza.

Vista anche la fortissima concorrenza e la lentezza con cui Microsoft ha capito la forza di Internet, pare proprio che il gigante di Redmond voglia cambiare questa sua immagine: in particolare, negli ultimi tempi ha dimostrato particolare interesse nelle nuove tecnologie web e si sia messa a fare (abbastanza) sul serio con HTML5.

Proprio in questa ottica abbiamo recentemente trovato sul loro blog un interessante articolo di Kai Jäger sulle "best practices" che i game developers HTML5 dovrebbero seguire. Visto che, per la maggior parte, siamo d'accordo le riportiamo qui per voi.

Usare un framework

Prima e fondamentale regola di ogni buon programmatore: non reinventare ogni volta la ruota. Esistono ottimi framework (ImpactJSEaselJS fra i più famosi, ma anche il nostro italianissimo Canvace) che rendono la vita molto più semplice per tutti i developers. Meglio concentrarsi su ciò che rende il nostro gioco unico piuttosto che perder tempo a riscrivere il motore JavaScript che muove i nostri sprite, no?

Ovviamente questo vuol dire scegliere uno stile di programmazione – ogni framework ha il proprio – quindi l'ulteriore consiglio è provarne un po' prima di decidere per selezionare quello che meglio si adatta al nostro modo di lavorare e scrivere codice.

Pensare cross-device

La potenza di HTML5 è di poter essere usato da una miriade di device diversi (computer ma anche tablet, smartphones e magari presto anche TV e, perchè no, frigoriferi): dobbiamo dunque sforarci di pensare fin dall'inizio che il nostro gioco potrebbe non essere giocato solo ed esclusivamente da una comoda poltrona in una camera tranquilla ma anche sullo schermo di un telefonini in un vagone della metropolitana.

Quindi, di base:

  1. quantomeno usare il tag viewport
  2. sforzarsi di progettare un layout che si possa adattare alle differenti dimensioni dello schermo
  3. ricordarsi che l'input su uno smartphone (il tocco di un dito) è ben diverso dall'input che si può avere con mouse e tastiera

Salvare automaticamente lo stato del giocatore

Può sembrare una cosa banale ma l'idea di "salvare" non è molto connaturata al concetto di "pagina web" (dove il nostro gioco vive) e dunque se gli utenti ci pensano due volte a chiudere Word prima di aver premuto almeno 6 o 7 volte il bottone "salva" non si faranno molti problemi a chiudere la finestra del browser. Per poi incavolarsi come bestie perchè devono ripartire daccapo.

Esistono cookies e localStorage, salvare lo stato del giocatore ogni tot secondi è cosa davvero facile da fare e sicuramente molto apprezzata da parte dei nostri utenti. Facciamolo.

Usare un profiler

Dedicheremo un articolo apposito sull'argomento ma sicuramente uno dei punti deboli (o meglio, uno degli elementi a cui prestare particolare attenzione) dei giochi HTML5 sono le performance. Per questo motivo è fondamentale analizzare i colli di bottiglia e rimuovere tutte le inefficienze della nostra applicazione usando, per l'appunto, un profiler.

Da Internet Explorer 9 in avanti, ad esempio, nella "console di sviluppo" (premete F12) c'è una sezione "Profiler" e basta cliccare su "Start Profiling": alternative sono Speed Tracer o YSlow (integrato con Firebug)

 

Essere creativi (e pare facile…)

Certo, la creatività è fondamentale per chi vuole cimentarsi nell'ardua impresa di scrivere giochi di successo. Quello che qui si intende, però, è di "pensare fuori dagli schemi": HTML5 è una tecnologia ancora molto giovane e, per certi versi, immatura quindi c'è ancora molto spazio per immaginare e realizzare soluzioni totalmente innovative che sappiano sfruttare e combinare in maniera originale ed efficace tutte le nuove potenzialità del nostro caro, amato, HTML5.

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Silvio Porcellana
Silvio Porcellana è il fondatore di mob.is.it, il tool che centinaia di agenzie e professionisti di tutto il mondo utilizzano per creare con semplicità siti mobili e applicazioni native per i loro clienti. Tiene anche un podcast dove racconta ogni venerdì le sue avventure imprenditoriali, senza veli o segreti: Opus Digitalis